MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Circolare 23 maggio 2003, n. 20

Chiarimenti in relazione all'uso promiscuo dei ponteggi metallici fissi

 

Oggetto: Chiarimenti in relazione all'uso promiscuo dei ponteggi metallici fissi.

 

E’ pervenuto a questa Direzione un quesito da parte dell’ACAI “Associazione fra i costruttori in acciaio italiani” concernente la liceità dell'uso promiscuo di elementi di ponteggio a montanti e traversi prefabbricati con quelli a telai prefabbricati.

Al riguardo, pur tenendo presente le competenze delle regioni in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro ai sensi del nuovo Titolo V della Costituzione, si ritiene comunque opportuno esprimere alcune indicazioni in merito alla suddetta problematica al fine di fornire utili elementi di valutazione per un’omogenea applicazione della normativa di sicurezza.

L'autorizzazione ministeriale di cui all'art. 30 del D.P.R. 164/56, sia dei ponteggi a telai prefabbricati che dei ponteggi a montanti e traversi prefabbricati, consente l'impiego anche di elementi di ponteggio a tubi e giunti, appartenenti ad una unica autorizzazione ministeriale, per la realizzazione di schemi tipo riportati nell'Allegato A della stessa autorizzazione.

Infatti gli elementi di ponteggio a tubi e giunti, purché appartengano ad una unica autorizzazione ministeriale, possono essere utilizzati nell'ambito di uno specifico schema di ponteggio, insieme ai ponteggi a telai o insieme ai ponteggi a montanti e traversi prefabbricati, per la realizzazione di: parasassi, montanti di sommità, piazzole di carico, mensole, travi carraie, particolari partenze e particolari connessioni.

In relazione a quanto sopra esposto, si ribadisce che per uno specifico schema di ponteggio non è consentito, e quindi non trova applicazione l'art. 32 del D.P.R. n. 164/56, l'uso promiscuo di elementi di ponteggio a:

• telai prefabbricati appartenenti ad autorizzazioni diverse,

• montanti e traversi prefabbricati appartenenti ad autorizzazioni diverse,

• tubi e giunti appartenenti ad autorizzazioni diverse.

 

Detta conclusione discende dalla considerazione che le autorizzazioni ministeriali dei ponteggi metallici si riferiscono, ciascuna, ad un complesso di componenti ben individuati il cui corretto impiego - secondo gli schemi autorizzati - è condizione indispensabile perché ne sia garantito il livello di sicurezza accertato dagli esami e dalle prove effettuate sui prototipi.


Ciò considerato, in ordine alla possibilità di utilizzo promiscuo di elementi di ponteggio a montanti e traversi prefabbricati con quelli a telai prefabbricati, su conforme parere del Consiglio Nazionale delle Ricerche si ritiene che tale possibilità debba essere consentita esclusivamente per particolari partenze (terreni declivi, condizioni di appoggio non comuni, ecc.) di uno specifico schema di ponteggio purché vengano soddisfatte le condizioni di seguito elencate:

Lo schema specifico di utilizzo deve essere realizzato in base ad un progetto, ai sensi dell’art.32 del D.P.R. n. 164/56, firmato da ingegnere o architetto abilitato a norma di legge all’esercizio della professione;
2. il progetto suddetto deve contemplare, oltre agli aspetti statici specifici, anche i requisiti di accoppiabilità fra i due tipi di ponteggio sovrapposti, i quali inoltre devono appartenere, ciascuno, ad una unica autorizzazione ministeriale;
3. gli elementi di ponteggio a montanti e traversi prefabbricati, utilizzati per la realizzazione della particolare partenza, devono appartenere ad una classe di carico (costruzione o manutenzione) non inferiore a quella del ponteggio a telai prefabbricati;

4. il piano di separazione fra i due tipi di ponteggi sovrapposti deve essere correttamente ancorato e fornito di irrigidimenti orizzontali;

5. sia per la realizzazione degli irrigidimenti orizzontali del piano di separazione fra i due tipi di ponteggi sovrapposti, che per la realizzazione del requisito di accoppiabilità fra gli stessi, devono essere utilizzati solo elementi di ponteggio, appartenenti alle autorizzazioni ministeriali dei due tipi di ponteggi sovrapposti, o elementi di ponteggio a tubi e giunti appartenenti ad una unica autorizzazione ministeriale;

6. in cantiere devono essere tenuti ed esibiti, a richiesta dell’organo di vigilanza, oltre al progetto di cui al punto 1, i libretti di autorizzazione dei due tipi di ponteggio sovrapposti e, se utilizzato, il libretto relativo al ponteggio a tubi e giunti.


IL DIRIGENTE

(Dott.ssa A. M. FAVENTI)

 

 

REGOLE GENERALI PER IL MONTAGGIO DEI PONTEGGI FISSI PREFABBRICATI

Le Aziende che producono e commercializzano i ponteggi, di qualunque tipo si tratti, lo possono fare perché in possesso di una Autorizzazione Ministeriale. Detta autorizzazione è la cosa più difficile da ottenere perché implica una serie enorme di prove, ed una quantità altrettanto enorme di campionature da sottoporre alle stesse, che servono per stabilire la qualità del ponteggio e le sue caratteristiche d´uso. Le prove che vengono fatte sui campioni di ponteggio sono le più complesse ed efficaci per stabilire la sicurezza del prodotto. Una volta che una Azienda ha superato le prove ed ha sottoposto alla commissione esaminatrice i calcoli di supporto delle attrezzature,  viene rilasciata l´Autorizzazione Ministeriale all'impiego di quel marchio di ponteggio. L´autorizzazione, ovviamente, ha un Nome dell'Azienda ed un numero di rilascio, nonché una data. Da quel momento l´Azienda può mettere in commercio le proprie attrezzature con l´obbligo della marchiatura con il proprio nome.

Spesso, guardando diversi ponteggi, sembra che tutti siano uguali tra di loro.

Non è così assolutamente!

 

I ponteggi fissi prefabbricati si dividono in due tipologie: quelli a Boccole e quelli a Perni.

Come dicevamo prima questi ponteggi si assomigliano in modo spaventoso. Anche se gli interassi sono sempre gli stessi e cioè larghezza cm. 105 (tranne per alcuni rarissimi casi cm. 120) e distanza tra elementi verticali cm. 180, questi differiscono tra loro per altri motivi come ad esempio: Il diametro dei diagonali, l´arco di sostegno sotto il telaio verticale che supporta il traverso di appoggio del tavolato, la distanza tra le boccole o i perni, gli spessori del ferro che si usano per costruire il ponteggio stesso. Alcuni ponteggi, per via dello spessore del tubo che lo costituisce di almeno mm. 3,25 effettivo, sono detti ponteggi da costruzione, mentre quelli di spessore mm. 3,00 sono detti da restauro o per opere meno impegnative.

Ogni qualvolta si acquista un ponteggio bisogna sempre richiedere al venditore il libretto inerente il ponteggio acquistato. Dal libretto, che è "Il vangelo" dell'uso del ponteggio si evincono tutte le caratteristiche del ponteggio stesso. Questo deve contenere tutti i dati, disegni e esecutivi, calcoli di collaudo per potere montare in modo corretto il ponteggio in questione.

Alcune Aziende, di maggiore spessore, hanno fatto i collaudi anche per pezzi particolari che spesso, prima, si dovevano realizzare con l´ausilio del Giunto-Tubo. L´ausilio del Giunto-Tubo implicava sempre l´intervento del professionista che doveva eseguire un disegno tecnico con relativi calcoli e ovviamente un costo aggiuntivo alla realizzazione della struttura. Sono per tanto stati collaudati pezzi speciali come trave carraia da Mt. 3,60 o 5,40, partenze larghe da Mt. 1,50 per il passaggio di persone disabili, partenze strette da cm. 60 per l´istallazione dei ponteggi anche in posti angusti o di strade strette, ove prima si creavano non pochi problemi per il montaggio di ponteggi.

E´ bene ricordare che se si monta un ponteggio in una strada stretta, il cui ingombro a terra non permette il passaggio di mezzi di soccorso come ambulanza o pompieri, il permesso alla realizzazione deve essere negato soprattutto se non ci sono altre vie di accesso. Il fatto che sono stati collaudati questi  "pezzi speciali" e immessi sul mercato, hanno facilitato molto i ponteggiatori che devono sempre meno ricorrere all'opera dell'Ingegnere o Architetto per i relativi calcoli e progetti esecutivi dovuti, perché opera non riportata nel libretto. Tutto quanto riportato nel libretto del ponteggio si può eseguire senza l´intervento di un professionista che deve fare qualunque tipo di calcolo. Quando si deve eseguire una ponteggiatura che in parte o in toto differisce dal libretto, occorre fare una progettazione da parte di un professionista abilitato dome un Ingegnere o un Architetto. I ponteggi differiscono tra di loro anche per il numero di piani impalcati previsti dal libretto. Alcuni ponteggi ne prevedono, senza l´intervento del professionista, tre soli piani impalcati; altri invece ne prevedono 5 o più sempre senza l´intervento del professionista per la progettazione aggiuntiva. Anche questo è un dato importante per la determinazione della qualità del ponteggio.

 

E´ bene ricordare che i ponteggi fissi, montati, devono essere tutti della stessa marca e modello; non è possibile mischiare i ponteggi con più marche o modelli. Anche i tavolati metallici devono essere omogenei tra di loro, ossia della stessa marca del ponteggio e del tavolato.

Il ponteggio prefabbricato è supportato da ponteggio in giunto-tubo per gli ancoraggi, come sono riportati sul libretto. In tale caso ricordiamo che il giunto-tubo deve essere della stessa marca del ponteggio a telai.

C´è la possibilità di usare una marca di ponteggio ed un’altra marca di tavolato metallico.

In tale caso è obbligatorio montare i correnti ed i diagonali e i diagonali di pianta del ponteggio in quantità come si usasse un tavolato in legno. Se s´intende usare un tavolato metallico con marchio diverso del ponteggio e non si vuole montare i correnti e diagonali e diagonali di pianta come ansi detto, bisogna ricorrere alla certificazione di un professionista che rilasci i dovuti documenti di idoneità e responsabilità. In caso venga usato del giunto-tubo di marca diversa dal ponteggio prefabbricato, occorre la relazione tecnica di un professionista abilitato alla firma.